dopo infinita inattività, tornato a modificare un paio di cosette sul blog.
tra le altre cose, aggiunto il link per il sito della torre (per chi non lo sapesse, squadra di pallanuoto di provincia) e un paio di feed rss al sito di repubblica.it, particolarmente valido in quanto, oltre alle varie notizie, sulla parte destra della homepage si possono reperire interessanti facezie.. utilizzare feed rss mi pareva anche rispondere ad un assignment, ma sinceramente non ricordo bene quale fosse ergo non citato con precisione... a presto per nuovi aggiornamenti, compiti, cavolate
venerdì 9 dicembre 2011
sabato 8 ottobre 2011
"letteratura medica"
arriviamo quindi al dunque: mi sono messo a testare il fantomatico database di PubMed in un modo un po' atipico, diciamo per autori più che per argomenti, inserendo nella stringa di ricerca avanzata alcuni nomi di scrittori può darsi abbastanza conosciuti (e taluni discretamente bravi) e paragonandone i risultati con le loro bibliografie all'incirca ottenute da wikipedia.. i risultati sono straripantemente dalla parte di PubMed:
aspettando in futuro di poter utilizzare più utilmente e diligentemente questa potente risorsa, mi sono gingillato con il giochino della ricerca avanzata.. prossimamente, magari, cercherò di dare anche un assaggio alle potenzialità di PubMed in campo biomedico...
- Hemingway è a quota 45 pubblicazioni / su PubMed ci sono 714 pubblicazioni ad autore o co-autore Hemingway
- Francis Scott Fitzgerald è a quota 35, contro i ben 10497 articoli a nome Fitzgerald ospitati su PubMed
- Jack Kerouac ha pubblicato 44 scritti, se la gica bene contro i 61 dei Kerouac PubMediani: ma qui abbiamo anche il minor numero di articoli "free full", solo il 4,9% per questi ricercatori "beat"
- Hank Bukowski, che asseriva la scrittura essere il 90% della sua vita, ha scritto innumerevoli pezzi, e anche a pubblicazioni sta a 96: PubMed vince anche stavolta, con 691 pubblicazioni di scarto
- anche con Gabo Marquez non c'è storia, finisce 34-2671, seppure qui si raggiunga il picco dei free full text, addirittura un 21,7% del totale
aspettando in futuro di poter utilizzare più utilmente e diligentemente questa potente risorsa, mi sono gingillato con il giochino della ricerca avanzata.. prossimamente, magari, cercherò di dare anche un assaggio alle potenzialità di PubMed in campo biomedico...
venerdì 30 settembre 2011
assignments: let's start
..finalmente mi appropinquo allo svolgere i nostri "compiti" (ma stavolta tolgo a questa parola l'antipatica accezione da scuola dell'obbligo, poiché ho trovato interessate e quantomeno utile quello che sono andato a fare), ed essendo stranamente un po' in ritardo, diciamo 3-4 mesi a giudicare dai commenti sui post dell'assignment 6, ho deciso di cominciare proprio dal fondo, dall'ultimo assignment, quello riferito a PubMed, dalla sua enorme potenzialità fino ai limiti che gli sono posti dal dilagare del copyright lucrativo. mi sono lanciato nell'esplorazione (casuale al momento, non avendo basi specifiche per poter comprendere al meglio quanto trovato) trovandomi sovrastato dall'enorme mole di dati che il "search" mi propinava; fatta di necessità virtù mi sono messo ad apprendere l'uso dei "limits" e dell'"advanced search", trovandovi alcuni strumenti validi alleati... sicuramente probabilmente possibilmente molto in futuro, per adesso mi hanno messo in testa un progetto che vi verrà riferito quanto prima (stavolta forse non sono previsti ritardi), diciamo domani...
sabato 17 settembre 2011
domenica 10 luglio 2011
"il cuore che ride" di Hank Bukowski
"la tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te"
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te"
ma qua come funziona?
copio pari pari un articolo trovato tempo fa.. naturalmente in ritardo, ma così posso parlare col senno di poi: per ora se ne sente già parlare meno, poi si vedrà sulla lunga distanza...
Dalla settimana prossima l'Autorità delle comunicazioni avrà il diritto arbitrario di oscurare siti senza un processo. Una norma che non esiste in nessun Paese libero. Fortemente voluta da Berlusconi e da Mediaset
(29 aprile 2011)Il 6 luglio arriverà una delibera Agcom, sulla tutela del copyright online, e sarà una forma di censura del web, in nome degli interessi di Mediaset e delle lobby dell'audiovisivo, con il beneplacito del centro destra. E' questo l'allarme lanciato da un gruppo di associazioni (Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana). Avevano già fatto una campagna contro i rischi di quella delibera, ma speravano ancora di cambiare le cose. Speranze fallite venerdì, dopo aver incontrato Corrado Calabrò, presidente Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). «Abbiamo appreso che non c'è spazio per la mediazione e che Agcom intende approvare la delibera-censura in fretta e furia», dice Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, associazione di area Radicale. Nel testo definitivo dovrebbe insomma restare il principio di fondo, già presente nell'attuale bozza della delibera: Agcom avrà il potere di oscurare siti web accusati di facilitare la pirateria. Senza passare da un regolare processo, ma solo a fronte di una segnalazione da parte dei detentori di copyright.
Ma perché gridare alla censura? Come motivate quest'allarme?
«La questione alla base è che il diritto d'autore sul web ha tantissimi ambiti ed è possibile che l'industria del copyright metta in piedi interi uffici dedicati a segnalare presunte violazioni all'Autorità, come avvenuto in altri Paesi. L'Autorità non avrà i mezzi per gestire le decine di migliaia di segnalazioni che arriveranno. Sarà il Far west, ci saranno decisioni sommarie, ai danni di siti anche innocenti. Siamo il primo Paese al mondo a dare ad Agcom questo potere. Calabrò stesso ci ha detto che sa di muoversi in un territorio di frontiera... ».
Però ci si potrà difendere opponendosi all'oscuramento del sito.
«Secondo la delibera, potrà farlo il gestore del sito web, ma non l'utente che carica il contenuto in questione. Sarà un salto nel buio. Il nostro colloquio con Calabrò ci ha confermato che l'Autorità non è preparata a questo».
Perché non lo è?
«Per esempio: abbiamo detto a Calabrò che i provider Internet avranno grosse spese per rimuovere i contenuti dal web e lui ci ha risposto che non lo sapeva, che non gliel'avevano detto. Non ci ha mai risposto con numeri e criteri oggettivi alle nostre critiche».
Ma la censura avrà anche un colore politico?
«Sì e questo rende la cosa ancora più grave. Siamo in un Paese in cui la denuncia per diffamazione è facile ed efficace, per mettere a tacere media. In un sistema politicizzato come il nostro, questo nuovo potere che Agcom potrebbe aggravare il fenomeno. Dalla denuncia per diffamazione all'oscuramento d'Autorità di un sito il passo è breve».
Perché vi è sembrato che Calabrò avesse molta fretta di completare la delibera?
«In precedenza Agcom ci aveva promesso, per tenerci buoni, tanti incontri di mediazione e che il testo definitivo non sarebbe stato subito esecutivo ma che sarebbe stato messo in consultazione. Adesso invece ha deciso che già prima dell'estate, probabilmente il 6 luglio, arriverà a una delibera fatta e compiuta».
Come ti spieghi questa fretta?
«Siamo in un contesto di grossa instabilità politica. In questo momento il clima è ancora favorevole agli interessi di Mediaset, ma Agcom teme che non sarà presto così e quindi vuole chiudere in fretta la vicenda. E' un altro effetto del conflitto di interesse del presidente del Consiglio».
L'interesse delle lobby del copyright è evidente. Ma di Mediaset? E' solo quello di tutelare il proprio diritto d'autore sul web (ha denunciato in passato Google per video su YouTube, del resto)?
«Non solo. Lo scopo è forgiare il web in modo simile al mercato che loro conoscono e depotenziandone la minaccia al loro business. Hanno fatto così anche con la delibera sulle web tv».
Che farete se la delibera passa così com'è?
«Faremo ricorso al Tar del Lazio. Se necessario a Bruxelles, ma crediamo che il Tar bloccherà la delibera, che secondo molti esperti è illegittima, poiché viola diritti fondamentali del cittadino. Ma visto che ci sono forti interessi del Presidente del Consiglio a far passare quelle norme, il governo potrebbe intervenire direttamente con un decreto, in caso di blocco al Tar».
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